Rkomi: "Marracash e Noyz Narcos, i due pionieri del rap italiano" / Pareri e Punti di Vista


"Io in Terra" per me è un discone, mi rappresenta molto ma non è il disco della vita. Mi sono divertito parecchio a produrre questo album rap perchè in studio non teorizzo più, non penso più e non me ne frega neanche più nulla di pensare.


Sono uscito molto dai miei soliti clichè, farà strano all'ascoltatore ascoltare determinate tracce. 


A me piace classificare le produzioni con un colore, e trovo a mio avviso che questo disco rap sia molto colorato, molto pieno di sfaccettature e sono contento perchè molti episodi pensavo di non potermi cimentare.


Prima della casa con Tedua e tutti i ragazzi ho fatto tutta la vita a Calderate con mia madre quindi forse è più Calderate che mi è rimasta dentro. Allo stesso tempo, inevitabilmente Attilio Regolo rappresenta un "sugo" di esperienze di persone, di interessi diversi e quasi sono emozionato a riguardo.


La canzone rap "Brr Brr" è un pezzo particolarissimo che sembra anche molto "zanza" dal titolo, ci sono delle cose un po' toste, delle frasi rap un po' spinte, però è un pezzo molto family, molto strano una base rap del beatmaker Skinny che non sembra sua, un testo rap mio che non sembra mio... è particolare. Secondo me farà parlare molto.


Tutta la parte più popolare, tutta la parte più stravagante l'avevo già fatta vedere, in Daisen Sollen c'è molto di quella parte lì ed ora mi volevo concentrare su di me, "egoisticamente", ma penso più che consono e normale.


La canzone rap "Fare un Figlio" è un pezzo a cui sono legatissimo e diciamo che nel pezzo rap sono stato molto ironico, motivo per cui durante il brano, capirete ascoltando, divento sempre meno ironico.

Il rapper Noyz Narcos l'ho conosciuto tramite il beatmaker Skinny, lui apprezzò una mia canzone rap che era Daisen Sollen se non erro, e da lì pian pianino si è creato un rapporto. Ci siam trovati insomma.



Per quanto riguarda il rapper Marracash invece, non ricordo, era uno dei primi concerti rap e quindi ero in sbattimento perso, e l'ho conosciuto lì, poco prima della performance. Abbiamo fatto due chiacchiere veloci, ci siamo apprezzati a vicenda.


Condividere la traccia con due mostri sacri del rap italiano è ovviamente una soddisfazione incredibile, sono stati per me i due pionieri dell'hip hop italiano da ragazzino.


Per quanto riguarda il titolo del mio album rap "Io in Terra" non è assolutamente un gioco d'ego, sono io, io che ho fatto il mio primo disco, sono felice, sono carichissimo. Sono tante cose, troppe cose.