La reazione di Biggie alla morte del "nemico" Tupac / Pareri e Punti di Vista

Per strada mi vogliono bene, anche mia madre me ne vuole. Sono orgoglioso perchè oggi vede che suo figlio è a posto, che non è in strada a cazzeggio, mi stà facendo bene. Devo rimanere positivo, come tutti intorno a me.

Non vogliamo fallire, se si vuole avere successo.

Il suo funerale è stato un evento di massa, era molto amato. Quando "Hypnotize" ha cominciato a suonare la gente è letteralmente esplosa.
E' stato uno shock più di ogni altra cosa, quello che mi ha colpito di più è che Tupac era un ragazzo forte, un uomo famoso, e quando gli hanno sparato ho pensato: "Ancora una volta!" Stava accadendo nuovamente.

Stava uscendo il suo nuovo disco e poi sarebbe finita... Ma quando è morto sono rimasto sorpreso. Abbiamo avuto problemi ma non ho mai desiderato la sua morte. Mi dispiace per sua madre, per la sua famiglia, ma la vita va avanti.

La gente pensava che fossi stato io, oppure i "miei uomini", ma io ho pensato: "Lascia perdere Big, meglio stare zitti sennò non si finisce più." Sapevo che non era la verità, le accuse contro di me erano false.

Un'altra teoria era: che lo sconosciuto sia venuto a dire a Tupac che Biggie aveva cercato di ucciderlo... Questo sconosciuto sarebbe stato un'agente dell'FBI la cui politica era di dividere il movimento hip hop.L'FBI temeva il potere sovversivo dell'hip hop, ci avevano visto un collegamento con le "Black Panters" di Malcom X, in realtà l'hip hop è nato insieme alle Black Panters. La stessa madre di Tupac era una Black Panter, come diversi amici e membri della famiglia.