LowLow ed il suo primo libro: "Vengo da una famiglia di intellettuali" | Pareri e Punti di Vista


Di recente sei stato in TV, che effetto ti fa cantare tra tutti i cantanti di musica pop italiani?

Penso di stare più simpatico ai "soliti" cantanti italiani che al 99% della scena hip hop. Devo dire che andando in questo tipo di situazioni, avevo delle idee sulle persone che tu vedi in televisione, che spesso poi sono molto diverse da quando li conosci. Io dagli artisti pop ho sempre avuto una risposta, un interesse, sempre tanti complimenti e modi di fare piacevoli.


Io sono uno molto legato al proprio background rap da una parte, ma dall'altra molto interessato all'espansione di quello che faccio, a riuscire tramite le mie parole a renderlo non solo rap, ma qualcosa di più.


All'interno della scena rap c'è sempre una sana competizione...

Sì, a cui io tengo molto. Il 19 Settembre uscirà il mio primo libro per Mondadori, e devo dire che sono molto contento. L'ho scritto io e la vedo come una cosa molto buona per la mia carriera per dove voglio riuscire ad arrivare. Mi hanno dato la piena libertà di esprimermi e questo vuol dire tanto quando sono io ad esprimermi!


Molto spesso sono arrivato a semplificare il mio rap, però non mi aspettavo che sarei arrivato a fare un libro a 23 anni, poi a me rende fiero il fatto che i miei genitori siano due intellettuali, infatti hanno la casa piena di libri, ma io non ho mai letto però! Per dispetto!


Il mio libro si chiamerà "Tutti Zitti Devo Dire Una Cosa"


In quanto alla mia musica voglio fare un'evoluzione, mi sento avanti dal punto di vista lirico e mi sento padrone per tutto l'aspetto che riguarda la mia musica e vorrei riuscire a cambiare stile in questi pezzi che sto scrivendo.